Marzo 26th, 2008 at 00:51
Lunedì 31 marzo ore 20:00
Cena vertiginosa
Le Menù:
Quiche Lorraine
Frittata di bruscandoli
Jota
Sbrise ai ferri
Erbe di campo cotte
Fugassa
Crostata
Insalata di Tani
Vino
tredicieuri (€ 13,00)
Per i soliti problemi dovuti, in questo caso, anche alla raccolta delle erbe e dei fiori di campo, è molto gradita la prenotazione con un buon anticipo
Marzo 11th, 2008 at 21:57
““India: i costi umani della terza potenza mondiale””
Incontro con Marina Valente e Piero Pagliani
Nel corso della serata verranno presentati:
“OSTERIA CALCUTTA”,
di Marina Valente, ed. Sensibili alle foglie
“NAXALBARI-INDIA”
di Piero Pagliani, ed. Mimesis
ed i video:
“OSTERIA CALCUTTA”, di Marina Valente
“LA GRAZIA E LA VIOLENZA”, di Piero Pagliani
Marzo 4th, 2008 at 22:41
Se il lavoro fosse cosa buona, i ricchi lo terrebbero solo per loro

Impegnati il meno possibile, godi dell’assenteismo, pratica il sabotaggio… vendi cara la tua forza lavoro!
Dom. 2 marzo
ore 21:00 proiezione:
Clerks di K. Smith
Mer. 5 marzo
ore 21:00 proiezione:
Giorno di paga,
Tempi moderni.
di C.Chaplin
Ven. 7 marzo ore 21:00 OTTO,
monologo di e con Carla Vitantonio
Dom. 9 marzo
ore 21:00 proiezione:
Crepa padrone, tutto va bene di J.L.Godard
Mer. 12 marzo
ore 21:00 proiezione:
Metropolis
di F. Lang
Sab. 15 marzo ore 18:00 presentazione e discussione del documentario Ultimi fuochi
con alcuni protagonisti di quella stagione di lotta e di quelle attuali
Dom. 16 marzo
ore 21:00 proiezione:
Chi lavora è perduto di T. Brass
Mer. 19 marzo
ore 21:00 proiezione
Acciaio
di W. Ruttmann
Dom. 23 marzo
ore 21:00 proiezione:
In questo mondo libero… di K. Loach
Mer. 27 marzo
ore 21:00 proiezione:
Sciopero
di S. M. Ejzenštejn
Dom. 30 marzo
ore 21:00 proiezione:
Themroc di C. Faraldo
Gennaio 30th, 2008 at 23:54
Chi controllerà il petrolio
controllerà le nazioni e i loro governi,
ma chi controllerà il cibo,
controllerà i popoli.
PANE AL PANE, VINO AL VINO!
Rassegna di video, incontri, degustazioni su: O.G.M., decrescita, degradazione del gusto e della vita, sofistificazioni alimentari, e trappole ideologiche
Dom. 3 ore 21 proiezione:
Eat the rich di P. Richardson
Dom. 10 ore 21 proiezione:
Cioccolato bollente di G. Foster
Sab. 16 ore 18 presentazione di:
“Los Amigos de Ludd - Bollettino di informazione anti-industriale”
Dom. 17 ore 21 proiezione:
Delicatessen di M. Caro, JP. Jeunet
Sab. 23 ore 18 presentazione del libro:
“Lettera ai sopravvissuti - dall’economia della catastrofe alla società del dono” di Sergio Ghirardi
Dom. 24 ore 21 proiezione:
2022: i sopravvissuti di R. Fleischer
Gennaio 14th, 2008 at 00:25
Col nuovo anno tornano le indimenticabili cene sociali
menù invernale:
Torta salata di ricotta e spinaci
Borsch
Stufato con patate
Cavolfiori anch’essi stufi
Topinambur trifolati
Torta di mele
vino
tredicieuri
prenotazione obbligatoria entro sabato (19) mattina grassie!
“Ecco dunque da qual fonte nasce il primo e maggior diletto della vita.
Vi sono però non pochi, soprattutto i vecchi, che van pazzi pel vino più che per le donne, e perciò per essi non c’è piacere maggiore che sbevazzare.
Se possa darsi un banchetto sontuoso senza l’intervento della donna, non è affar mio decidere.
Ma tutti si è d’accordo che senza il condimento della follia, nessunissimo banchetto può riuscire gradevole.”
Gennaio 8th, 2008 at 21:41
La psichiatria non ha mai dimostrato l’esistenza delle malattie che afferma di curare. Nonostante ciò ha sperimentato (e continua a sperimentare) su gente abbandonata alle sue “cure”, metodi e terapie lesive della dignità e dei più elementari diritti umani: ieri la psicochirurgia, il coma insulinico, l’internamento in manicomio; oggi ancora l’elettroshock, gli psicofarmaci (vere e proprie droghe chimiche che a lungo andare danneggiano le funzioni cerebrali), il trattamento coatto …
Che lo si voglia ammettere o no, si viene diagnosticati “malati di mente” sempre sulla base del giudizio che lo psichiatra si fa del modo di pensare, sentire, comunicare della persona che gli sta davanti. Se lo psichiatra non condivide (o non comprende) l’altro, egli diventa automaticamente un “malato di mente”, la cosiddetta “diagnosi” dello psichiatra non è un giudizio scientifico né tanto meno medico ma soltanto morale. Nessuna analisi del sangue, nessun esame ai raggi x, solo un “esame del comportamento” per poi diagnosticare dei “disturbi del comportamento e del pensiero”: gli psichiatri come giudici al di sopra di ogni legge che decidono cosa è giusto e cosa è sbagliato dire, fare, pensare.
Le vittime dei servizi psichiatrici non possono rifiutare le “cure”, né rifiutare le “diagnosi” che gli psichiatri impongono loro. Non possono scegliere che tipo di aiuto ritengono utile, non possono gestire i loro soldi, avere una casa, avere una loro visione del mondo. Per di più il rifiuto delle cure e dell’aiuto (?) degli psichiatri viene considerato sintomo di “malattia mentale”.
Le “cure” della psichiatria consistono nella negazione esplicita di tutto ciò che la persona pensa, sente, dice, sulla base della presunzione che ogni sua espressione sia “sintomo di malattia”. Le “cure” servono a normalizzare la persona, l’uso coercitivo degli psicofarmaci ha appunto la funzione di distruggere ogni capacità di giudizio autonomo, di pensiero, di comunicazione.
Dom 6 ore 21:00 proiezione film “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Miloš Forman
Dom 13 ore 21:00 proiezione film “Titicut follies” di Wiseman e Marshall
Sab 19 ore 21:00 discussione: “TSO, sequestro di persona legalizzato” con Maria Rosaria d’Oronzo del telefono viola di Bologna
Dom 20 ore 21.00 proiezione “Matti da slegare” di Agosti, Bellocchio, Petraglia, Rulli
Sab 26 gennaio ore 18:00 discussione: “Tenere fuori dalla portata dei bambini! sindrome adhd e psicofarmaci” con il gruppo d’iniziativa non psichiatrica di Tradate (VA)
Dom 27 ore 21:00 Proiezione del film: “Socialmente pericolosi. opg aversa”
di Lazzaretti e Mencherini
Dicembre 28th, 2007 at 13:52
Firenze - Natalizia evasione dal carcere
Mer, 26/12/2007 – 19:17
Un detenuto di 32 anni, Alessandro Bongiovanni, recluso nella casa circondariale ‘Solliccianino’ di Firenze dove scontava una pena per rapina, è evaso dalla sua cella il giorno di Natale utilizzando una scala a pioli da lui costruita con lenzuola e manici di scopa. L’evasione è stata scoperta poco dopo mezzogiorno del giorno di Natale.
Secondo quanto appreso, Bongiovanni ha prima smurato la finestra della sua cella al primo piano della casa circondariale, poi si è calato con la scala artigianale nell’anello esterno e ha scavalcato il muro di cinta dell’istituto eludendo il sistema elettronico antievasione. Bongiovanni era stato arrestato l’ultima volta nell’agosto 2007 per una serie di rapine compiute durante un permesso premio. Non era la prima volta che Bongiovanni entrava nella casa circondariale a regime attenuato di Solliccianino: tra i suoi precedenti penali, oltre a rapina e ricettazione, ci sono anche l’ evasione e la tentata evasione.
tratto da: www.informa-azione.info
Dicembre 18th, 2007 at 20:21
PER UN ANTIMILITARISMO SENZA EFFETTI COLLATERALI
Abbiamo letto l’appello lanciato «agli anarchici, ai libertari, agli antimilitaristi» da alcuni compagne e compagni di alcune città italiane, che si conclude sollecitando «il parere dei compagni» al riguardo. Raccogliamo l’invito ed entriamo nel merito.
È comprensibile cosa muova i firmatari del suddetto appello. Anni e anni di “operazioni di polizia internazionale”, di “bombardamenti chirurgici”, di “effetti collaterali”… danno infinite ragioni ad una lotta antimilitarista che purtroppo non corre il pericolo di essere superata dai tempi, laddove la capillare presenza sul territorio italiano di strutture belliche o parabelliche fornisce a questa stessa lotta infinite possibilità. Da questo punto di vista, quindi, non possiamo che essere d’accordo con l’invito a rispolverare l’antimilitarismo sovversivo. Continue Reading »
Novembre 28th, 2007 at 19:00
PAZZI UN CORNO
La malattia è la condizione essenziale del processo di produzione capitalista, il preliminare ed il risultato. Il processo di produzione capitalista è un processo di distruzione della vita. Continuamente si distrugge la vita e si produce capitale. L’accumulazione è infatti l’unico scopo del capitale. La malattia si produce collettivamente: il lavoratore produce collettivamente il suo isolamento nei processi di lavoro e questo isolamento aumenta con l’apparizione dei primi sintomi della malattia.
L’organizzazione sanitaria, infatti, interpreta la malattia non come un destino collettivo, ma come una “defaillance” individuale. Il capitalismo produce la malattia che è l’arma più pericolosa per la sua esistenza. Il malato è perciò sfruttato due volte: quando cessa di essere sfruttabile sul luogo di lavoro, viene isolato e destinato al ruolo di consumatore dei prodotti farmaceutici o clinici.
Dom. 2 dicembre ore 21:00 proiezione: “Un giorno di ordinaria follia” Di J. Schumacher
Dom. 9 dicembre ore 21:00 proiezione: “Idioti” di L. Von Trier
Dom. 16 dicembre ore 21:00 proiezione: “Elling” di P. Naess
Dom. 23 dicembre ore 21:00 proiezione: “A beautiful mind” di R. Howard
Inoltre vi segnaliamo alcuni testi presenti in archivio per quanto riguarda il tema “Psichiatria, anti psichiatria, non psichiatria” che verrà sviluppato con incontri, dibattiti, video e performances a febbraio: Continue Reading »
Novembre 22nd, 2007 at 19:26